Grande è il disordine nella sanità, la situazione non è eccellente. A causa di un decisionismo improvvido, di una forte disinvoltura amministrativa, di una politica che pretende di governare a colpi di decreto, evitando di ascoltare. E così si arriva a proclamare scioperi - come già avvenuto nei mesi scorsi - che poi diventano prova di forza di fronte alla quale si è costretti a lanciare segnali di pace. Se non altro perché nelle proteste sindacali della sanità i primi a rimetterci sono i cittadini.

Ora sappiamo che i sindacati medici, che avevano proclamato due giorni di sciopero per la prossima settimana, dopo l'incontro con la ministra della Salute, hanno deciso di sospendere la protesta. Un pò per senso di responsabilita; un pò perché la Lorenzin si è impegnata a discutere con i camici bianchi sulla governance, sulla professione, sulla contrattazione. Tuttavia regna ancora il disordine, soprattutto tra medici di famiglia e specialisti che devono attuare il decreto sulla appropriatezza prescrittiva, che ho già definito tempo fa inappropriato, perché sbagliato nel merito e in larga parte inapplicabile.

Prima di questo decreto voluto dalla Lorenzin - forse malconsigliata visto che non è radicata nelle pratiche sanitarie, a parte l'esperienza accumulata nei quasi tre anni di ministero - si erano già pronunciati tutti contro: i rappresentanti della categoria (dalla Federazione degli ordine dei medici e degli odontoiatri, alla Fimmg, Anaao-Assomed, FpCgil-Medici, Smi...), le associazioni dei cittadini (in primo luogo il Tribunale per i diritti del malato), alcune Regioni e, se non sbaglio, anche società scientifiche.

Giaccone Invernali Elegante Lunga Unico Imbottitura Tasche Rot Femminilità Style Mantello Cappotto Autunno Outerwear Manica Donna Festa Cappuccio Trapuntato Grazioso Moda Con Calda Piumino Nonostante l'ampio dissenso, l'inappropriato decreto è stato approvato, entrando, come in una partita di calcio, a piedi pari sul lavoro dei medici di base, cambiando radicalmente le regole di prescrizione per 203 esami, e dando una gomitata in faccia ai pazienti, costretti a pagare prestazioni che erano a carico del Servizio sanitario nazionale.

I limiti prescrittivi hanno di fatto, e fin da subito, creato situazioni di forte disagio, hanno disorientato le parti in causa facendo esplodere perfino liti violente tra i malati e i loro medici di base, messi in difficoltà da una burocrazia amministrativa molto ragionieristica. Tanto che non pochi medici, un pò per convinzione, un pò in aperto dissenso con il governo, un pò per non perdere il rapporto fiduciario con gli assistiti, hanno deciso di infrangere le nuove norme, continuando a scrivere le ricette rosa con le "vecchie" regole. Nell'incontro con i sindacati, la ministra avrebbe detto che il decreto è sospeso. E tra le Regioni, che dovrebbero condividere le scelte del governo nella apposita Conferenza Stato-Regioni, si è aperto un fronte del no al decreto che dovrà essere ricomposto in un incontro fissato per il 24 marzo.

Tuttavia manca un comunicato ufficiale sulla sospensione del decreto. I motivi sono evidenti: la ministra dovrebbe ammettere pubblicamente di aver preso una enorme cantonata. Dapprima sostenendo che i medici che non obbediscono alle nuove norme vanno puniti, sanzionati; poi facendo marcia indietro di fronte alla inapplicabilità del decreto; adesso abiurandolo, in seguito alle diffuse e ampie proteste.

Per la verità non mancano gli eccessi prescrittivi e viste le condizioni generali del Fondo sanitario - sottoposto a continui tagli -  è necessario ricorrere ai risparmi, cercando di ridurre gli sprechi e le inefficienze. Ma in un settore tanto delicato - la salute è un bene primario per i cittadini - prima di procedere con atti imperiosi, sarebbe meglio discutere di tutto. E con tutti. Quindi non solo con i rappresentanti dei medici e con le Regioni: anche con le associazioni dei cittadini e dei pazienti. Peraltro manca una riflessione più generale sulla situazione della sanità italiana. Due anni fa la Lorenzin, dopo appena un anno di ministero, promosse gli Stati generali della Salute: fu una inutile passerella, davanti ad un pubblico composto da "truppe cammellate" guidate da associazioni che appoggiano il governo e fanno lobbismo. Oggi si sente il bisogno di ragionare meglio sul futuro, di un confronto a più voci intorno a ipotesi di lavoro e obiettivi precisi. Perché le conferenze vere finiscono con documenti sottoscritti dalle parti coinvolte.

Comunque adesso il primo passo dovrebbe essere l'abrogazione del decreto. Probabilmente, senza clamori e nel silenzio-assenso generale, non verrà più applicato. In attesa che passino i 60 giorni previsti per la conversione in legge: sono pronto a scommettere che questo pessimo atto amministrativo decadrà da solo.

guglielmpepe@gmail.com

@pepe_guglielmo (twitter)

5 commenti

  • Ma non avete ancora capito che questo governo, messo "su" dal ... peggiore che l'Italia abbia mai avuto, figlio di Umberto secondo, DEVE distruggere la sanità e la previdenza???
    Quando ve ne accorgerete e vi comporterete di conseguenza...
    Anche i vostri figli ne subiranno le conseguenze ...
    Elegante Trapuntato Rot Cappuccio Cappotto Tasche Mantello Manica Femminilità Grazioso Lunga Invernali Style Moda Donna Giaccone Con Autunno Outerwear Imbottitura Unico Festa Calda Piumino
    GA

  • Concordo con gapfv01,

    In effetti si stanno portando avanti, in attesa delle TTIP.
    Vorrete mica che si faccia poi tutto in un colpo solo e si rischi una sommossa.(scioperi a oltranza)
    Già un 30% degli italiani, per non andar alle calende greche dell'anno prossimo, si rivolge agli ambulatori privati per gli esami.
    http://www.informazione.it/a/F10EE10E-ADBF-4027-829C-4094DB1D3BD7/Malata-di-cancro-aspetta-tac-l-appuntamento-solo-nel-2017

    Fortuna che in casi del genere ci si può ancora rivolgere ai giudici del lavoro, dopo di che tutti si muovono facendo finta di cadere dalle nuvole.
    Che vergogna.
    Qui si c'è un sacco di gente da esodare, "fora di ball".

  • I medici guadagnano già cifre abnormi rispetto alle altre categorie: un medico di base è impegnato per poche ore la settimana ed introita parecchie migliaia di euro che aumentano ancora (dipende dai singoli contratti regionali) se ha segretaria, studio associato etc; un responsabile di unità semplice (equivalente ad un Quadro nell'industria) ha un lordo di 105/110.000 € più i contributi. Scioperano solo per i soldi, non per il decreto che, come Lei stesso dice, è uscito per lo scandalo degli eccessi prescrittivi. Le case di tutti gli italiani sono piene di scatole di medicinali che invecchiano e vanno a scadenza, tutti conosciamo persone sanissime che ogni volta che serve tirano fuori un certificato di malattia, ho amministrato una società in cui lavoravano una cinquantina di impiegate e tutte, senza eccezione, hanno avuto maternità a rischio. Sono i milioni di persone scorrette che costringono a stringere.

  • Troviamo contro i diritti del paziente malato e bisognoso questo decreto che mette in difficoltà tutti, dal medico di base al cittadino che non potrà avere prescrizione per 203 esami.... troppi tagli e meno qualità nella sanità.
    Daniele Viola Risarcimento Salute
    http://www.risarcimentosalute.it e http://www.tuteladelmalato.com

  • Per rramella,

    che un medico riesca a guadagnare tanto è un'eccezione, primari, specialisti di primi livello e qualche privato), non i medici di famiglia e la maggior parte di medici ospedalieri di corsia.

    Le maternità a rischio esistono.
    Ultimamente vi è più attenzione verso le donne in gravidanza, e meno male
    Ma non è quello che dice rramella.
    Anch'io come responsabile di supermercato ho avuto molte donne da gestire. mai visto cosi tanti casi da dire tutte, qualche eccezione si, ma nella norma, eppure il lavoro della movimentazione della merce è spesso molto faticoso e non solo per le donne, ma anche per gli uomini.( per esperienza personale, anche stare in cassa è debilitante)

    I casi sono due, o rramella si è inventato una bufala o, per esserne così certo, è perché le messe tutte incinte lui.

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